L’innovazione targata Olitalia

Mai come oggi il tema dell’innovazione è di cruciale importanza. Il mondo, a causa dell’emergenza Covid-19, è cambiato e se non si vuole rischiare di rimanere fermi al palo bisogna trovare la forza e il coraggio d’innovare!

Vogliamo, dunque, raccontarvi la storia di un’azienda che ha fatto dell’innovazione, oltre che della qualità, il suo marchio di fabbrica: Olitalia, tra le realtà più importanti al mondo nel settore dei condimenti.

Come nasce Olitalia

La storia di Olitalia è legata all’Emilia Romagna, territorio che nel decennio tra il 1970 e 1980 è stato caratterizzato da una crescita esponenziale del settore alberghiero e della ristorazione. Il repentino balzo in avanti creò un nuovo bisogno per i ristoratori: avere punti di riferimento solidi in grado di semplificare la gestione degli approvvigionamenti.

Nel 1983, Giuseppe Cremonini risponde a questa esigenza partecipando alla nascita di Olitalia, nell’ambito del percorso di diversificazione dell’IN.AL.CA (Gruppo Cremonini), azienda di cui era allora proprietario insieme al fratello Luigi. Nel 1996, Giuseppe rileva Olitalia dal Gruppo Cremonini e, con l’aiuto dei figli, avvia il percorso di internazionalizzazione dell’azienda.

Dal 2008, successivamente alla scomparsa di Giuseppe, i figli Angelo, Camillo ed Elisabetta portano avanti l’azienda, attuando importanti investimenti per rafforzare la capacità produttiva, per creare una cultura aziendale sempre più orientata alla qualità e all’innovazione e per consolidare a livello internazionale il posizionamento dei due marchi: Olitalia e Giuseppe Cremonini.

Non a caso, ad oggi, Olitalia ha esteso la propria presenza internazionale in oltre 130 Paesi, raggiungendo mercati in tutti i continenti, grazie alla creazione di collaborazioni strategiche con importatori locali.

Oil Innovation Lab: l’accademia di Olitalia

Il payoff “la tradizione di domani” suggerisce quella che è la filosofia di Olitalia: unire tradizione e innovazione per continuare a garantire il massimo livello di qualità. Altro punto di cruciale per l’azienda è la formazione. Fin dagli inizi, infatti, l’obiettivo è stato quello di essere cardine nelle diverse scuole di formazione al fine di portare avanti un elemento comune: la qualità delle materie prime.

A questo scopo, nel 2017, nasce fisicamente la struttura dell’accademia Olitalia, oggi O.I.L. (Oil Innovation Lab), uno spazio all’interno dell’azienda che ospita i corsi di formazione per tutte le persone che vanno a far visita all’impresa: allievi chef, brigate di chef, maestri pasticcieri, maestri pizzaioli, buyer, rete commerciale ed agenti di vendita.

Con l’emergenza coronavirus, Olitalia si è attrezzata per continuare questo progetto e rendere disponibile la formazione a distanza. Da fine aprile, infatti, sono stati lanciati i corsi di formazione di O.I.L. che hanno avuto un riscontro più che positivo, fino ad arrivare a 4 moduli al giorno con piena adesione.

Per quel che concerne il core business, Olitalia è specializzata nella produzione di oli e aceti e offre, da più di 30 anni, un’ampia gamma di oli extra vergini, oli di oliva, oli di semi e aceti. Grazie alle differenti soluzioni affidabili, innovative e di qualità, l’azienda ha stretto un rapporto privilegiato con il mondo della ristorazione.

Leader in Italia nel settore foodservice, ha ampliato il suo business al mondo del retail, con l’obiettivo di portare direttamente ai consumatori la stessa qualità che quotidianamente viene messa a disposizione delle cucine professionali.

L’importanza dell’innovazione

Olitalia crede e investe nella creazione di nuovi prodotti, nell’evoluzione tecnologica delle strutture, nell’abbattimento dei consumi e dell’impatto ambientale, ma non solo. Gli sforzi sono rivolti anche al modo di relazionarsi con il mercato, uscendo dai soliti modelli di vendita del prodotto per promuovere, invece, programmi di partnership multicanale. Convinti che solo un approccio fortemente orientato all’innovazione possa migliorare il lavoro e offrire una varietà di soluzioni alimentari all’altezza delle aspettative: buone, di qualità e sicure.

Mantenendo costantemente lo sguardo rivolto al futuro, l’impresa riesce a tenere il passo con le tendenze del mercato e a soddisfare le esigenze dei consumatori con un’offerta che si adatta agli stili di vita contemporanei, in grado di contribuire ad un’alimentazione sana ed equilibrata, in linea con i parametri della dieta mediterranea, di cui l’olio è un elemento fondamentale.

“FRIENN” e gli altri prodotti innovativi targati Olitalia

Come detto, l’innovazione è parte del DNA di Olitalia e anche i prodotti rispecchiano questo approccio. Le novità presentate recentemente sul mercato sono “I Dedicati”: la nuova linea di oli extra vergine composta da cinque referenze specifiche per abbinamenti con piatti di pesce, carne, pasta, verdure e pizza. Realizzati in collaborazione con JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe) e con l’Associazione Verace Pizza Napoletana, “I Dedicati” sono pensati per facilitare e guidare il consumatore nella scelta dell’olio più indicato per esaltare al meglio il sapore e il gusto dei piatti. L’obiettivo è quello di mettere in risalto l’aspetto funzionale dell’olio extra vergine di oliva. L’olio, quindi, non è più un semplice condimento ma diventa ingrediente fondamentale di una preparazione, in grado di esaltarne e impreziosirne il gusto.

Un altro esempio è FRIENN (l’equivalente di “friggendo” in dialetto campano), che nasce dall’esperienza di Olitalia in collaborazione con Pasquale Torrente, rinomato chef salernitano. FRIENN, sia per il canale food service che consumer, è l’olio per frittura completamente privo di olio di palma, prodotto con olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico (80%) e aggiunta di antiossidanti (tocoferoli ed estratto di rosmarino).

La sua innovativa formulazione garantisce la totale assenza di schiuma in frittura, grazie alla stabilità alle alte temperature e all’elevato punto di fumo, permettendo al cibo di non bruciare esternamente. La valutazione del comportamento dell’olio in frittura è stata effettuata dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Progetti futuri

In un contesto dove le esigenze dei consumatori sono in continua evoluzione, per anticiparle è necessario porre grande attenzione alla ricerca e allo sviluppo di prodotti innovativi, sia sotto il profilo della performance di prodotto che sotto il profilo nutrizionale.

Per questo motivo Olitalia continua ad investire in attività di ricerca e sviluppo e, in questa direzione, su progetti specifici con il mondo delle Università. Per raggiungere risultati significativi è necessario un impegno concreto e di lungo termine, non a caso alcuni dei prodotti lanciati di recente sono stati studiati per diversi anni.

Altri progetti innovativi riguardano, invece, la sostenibilità, un tema molto caro all’azienda. In particolare, con il progetto ‘Plastic No More’ Olitalia si è posta l’obiettivo di abbattere notevolmente il consumo di plastiche, grazie alla riduzione delle quantità impiegate (alleggerendo contenitori e materiali d’imballaggio), al riciclo e all’utilizzo di materiali “sostenibili” e completamente compostabili alternativi alle plastiche.